Da “non mi muovo più” a “mi sento meglio”: percorsi reali in Phoenix Studio
Molte persone arrivano in Phoenix Studio a Bitritto con una frase simile: “Non mi muovo più come prima… mi sento bloccata.” A volte è il mal di schiena, a volte la rigidità, a volte una stanchezza che sembra non passare mai.
Quello che facciamo insieme non è una “lezione in più”, ma un percorso reale: fatto di piccoli passi, ascolto, esercizi adattati, giornate sì e giornate no. In questo articolo ti raccontiamo come, concretamente, si trasforma un “non mi muovo più” in un “mi sento meglio”.
Non esiste un corpo “sbagliato”: esistono storie diverse
Ogni persona che entra in studio porta con sé una storia:
- anni di lavoro alla scrivania e schiena sempre contratta;
- una gravidanza che ha cambiato postura ed energie;
- un periodo intenso in cui il corpo è stato messo da parte;
- piccoli dolori ignorati per troppo tempo.
Per questo in Phoenix Studio non parliamo di “pacchetti standard”, ma di percorsi cuciti addosso, costruiti intorno alla persona e ai suoi obiettivi.
Una storia tipo: dalla paura di muoversi al sentirsi più sicura
Ti raccontiamo un percorso che vediamo spesso (con nomi di fantasia, ma sensazioni molto reali).
1. Il primo passo: “Ho paura di farmi male”
Quando arriva in studio, “Chiara” ha mal di schiena da mesi. Ha già fatto qualche visita, ha paura di muoversi troppo e di peggiorare la situazione. Si sente rigida, stanca, fuori posto in qualsiasi ambiente “da palestra”.
Nel primo incontro non le chiediamo di mettersi subito alla prova. Le chiediamo invece di raccontarci:
- che tipo di dolore sente e quando aumenta;
- com’è la sua giornata tipo (lavoro, spostamenti, abitudini);
- che cosa la spaventa del movimento;
- che cosa vorrebbe riuscire a fare di nuovo (anche cose semplici).
2. Le prime lezioni: movimento semplice, respiro e fiducia
Le prime lezioni di Pilates posturale sono dedicate a:
- trovare una posizione in cui la schiena si sente più al sicuro;
- lavorare sul respiro, per ridurre le tensioni;
- introdurre movimenti piccoli ma mirati per colonna, bacino e anche;
- farle capire che può muoversi senza forzare e senza “dover dimostrare” nulla.
Di solito, dopo le prime 2–3 lezioni, la frase diventa: “Pensavo di non riuscire a fare niente… invece alcune cose le sento già meglio.”
3. Il percorso: continuità, piccole sfide, nuovi margini
Con il passare delle settimane, il lavoro cambia:
- si lavora di più sulla stabilità del core, per sostenere la schiena;
- si inseriscono esercizi che migliorano equilibrio e controllo;
- si prestano attenzione alle abitudini del quotidiano (come si siede, come si alza, come sta al pc);
- si osservano insieme i piccoli progressi: meno rigidità al risveglio, più facilità nei movimenti.
Qui la frase spesso diventa: “Non è che mi è passato tutto, ma mi sento più sicura nel movimento.”
4. Il cambiamento nel tempo: dal “venire perché sto male” al “venire per prevenire”
Dopo alcuni mesi di lavoro costante, accade qualcosa di importante: la lezione non è più solo “un appuntamento per il mal di schiena”, ma diventa un momento fisso di cura e prevenzione.
Il corpo ha meno paura, la persona ha più strumenti per gestire le giornate difficili e si accorge che, quando si ferma troppo a lungo, ne sente subito la differenza.
Ogni percorso ha il suo ritmo
Non tutti arrivano in studio per lo stesso motivo:
- c’è chi vuole alleggerire il mal di schiena;
- chi desidera trovare un’attività dolce dopo anni di stop;
- chi affronta una fase delicata (gravidanza, post parto, cambiamenti di lavoro);
- chi vuole semplicemente sentirsi meglio nel proprio corpo.
Il lavoro dell’insegnante è proprio questo: ascoltare, adattare, modulare l’intensità, spiegare cosa si sta facendo e perché.
Perché parliamo di “percorsi reali” e non di miracoli
In Phoenix Studio non promettiamo trasformazioni impossibili in poche lezioni. Quello che vediamo ogni giorno, però, sono cambiamenti concreti:
- persone che si sentono meno rigide al mattino;
- schiene che affrontano meglio una giornata alla scrivania;
- spalle che non sono più sempre “su” vicino alle orecchie;
- una relazione più gentile con il proprio corpo.
Non è magia: è continuità, ascolto e un metodo pensato per rispettare il tuo corpo, non per metterlo alla prova a tutti i costi.
Potrebbe essere il tuo momento per iniziare?
Forse ti riconosci in una di queste frasi:
- “Mi sento sempre rigida, ma non so da dove cominciare.”
- “Ho paura di muovermi perché ho già dolore.”
- “Ho provato la palestra, ma non mi sono sentita a mio agio.”
- “Vorrei solo sentirmi meglio nel mio corpo, senza esagerare.”
Se ti ritrovi in una di queste, potrebbe essere il momento di fare il primo passo e capire quale tipo di percorso può accompagnarti davvero.
Vuoi capire quale percorso Phoenix Studio è più adatto a te?
Abbiamo creato un primo incontro guidato in cui ascoltiamo la tua storia, osserviamo come ti muovi e ti consigliamo il percorso più adatto (Pilates posturale, principianti, gravidanza, piccoli gruppi o lezioni personal).
Compila il questionario e richiedi una provaCommenti
Vuoi raccontarci la tua situazione o hai domande sui percorsi Phoenix Studio? Scrivici qui sotto o contattaci su WhatsApp: ti risponderemo con piacere.
Vuoi iniziare anche tu un percorso su misura in Phoenix Studio?
Compila il questionario: ti aiuteremo a capire da dove partire e quale percorso di Pilates è più adatto alla tua storia e al tuo corpo.
Lascia un commento